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Casa Via Balme

Una casa che racconta viaggi, passioni e colore

Ci sono appartamenti che vengono ristrutturati per essere più moderni. Altri, più raramente, vengono trasformati per diventare il riflesso autentico di chi li abita.

In questo progetto, la ristrutturazione non ha inseguito mode passeggere né il minimalismo dominante degli ultimi anni: ha invece costruito un racconto personale, stratificato e colto, fatto di colori intensi, materiali naturali, arredi di famiglia e suggestioni raccolte nel tempo.

La proprietaria, grande viaggiatrice, è qui perfettamente rappresentata, nel suo ambiente e nei ricordi dei suoi viaggi, integrati negli elementi di arredo e nei complementi attentamente scelti.

Qui si è trattato di un intervento di rinnovamento degli spazi preesistenti, che ha ridisegnato completamente l’identità dell’abitazione attraverso una regia cromatica raffinata, dove ogni ambiente possiede un carattere distinto ma dialoga armoniosamente con gli altri.

Il living: il coraggio del colore

Il cuore della casa è un ampio soggiorno aperto che sorprende immediatamente per la forza della sua palette cromatica.

Le pareti si vestono di un intenso bordeaux melanzana, una scelta audace che diventa il fondale perfetto per una collezione di opere d’arte, fotografie e oggetti personali. Lontano dall’appesantire lo spazio, questa tonalità crea profondità e conferisce all’ambiente una sofisticata atmosfera internazionale.

Al centro della scena emerge il grande divano color corallo, vero protagonista del progetto. Completamente rifoderato e completato da stupendi cuscini, il suo volume generoso rompe la tradizionale neutralità del soggiorno contemporaneo e introduce una nota energica e accogliente.

La ristrutturazione valorizza inoltre la luminosità naturale dell’appartamento, lasciando che la luce proveniente dalle grandi aperture si rifletta sul parquet originale e sulle superfici chiare degli arredi, creando un continuo dialogo tra toni caldi e freddi.

La sala da pranzo: eleganza borghese contemporanea

La zona pranzo si sviluppa come naturale prosecuzione del living, mantenendone il linguaggio cromatico ma assumendo una propria autonomia compositiva.

La lunga parete bordeaux diventa una vera galleria domestica, scandita da credenze sospese e vetrine illuminate che alleggeriscono la percezione visiva pur offrendo un’importante capacità contenitiva.

Il nuovo grande tavolo con piano chiaro introduce una pausa luminosa all’interno della composizione e si accompagna a nuove sedute rivestite in velluto color rubino che riprendono i toni dell’architettura circostante.

Particolarmente riuscito è il rapporto tra arredi contemporanei e oggetti decorativi dal sapore etnico e collezionistico. La ristrutturazione evita accuratamente qualsiasi effetto showroom, privilegiando invece una dimensione autenticamente domestica.

L’introduzione infine di tappeti kilim originali e dal forte impatto visivo ha reso questi spazi unici ed evocativi di viaggi ed esperienze indimenticabili custoditi nei ricordi della proprietaria.

Lo studio: tra memoria e contemporaneità

Lo spazio dedicato al lavoro rappresenta uno degli ambienti più affascinanti della casa.

Qui il progetto gioca sul dialogo tra epoche differenti: una scrivania dal disegno essenziale e contemporaneo convive con un importante armadio antico decorato già presente, trasformato in autentico pezzo da collezione.

Le pareti color avorio caldo e il soffitto terracotta creano un’atmosfera raccolta e intellettuale, quasi da biblioteca privata. Il grande specchio con profilo nero moltiplica la luce naturale e amplia prospetticamente lo spazio, mentre il tappeto dalle tonalità polverose ammorbidisce l’insieme.

È un ambiente che racconta perfettamente la filosofia dell’intervento: non cancellare il passato, ma integrarlo in una visione contemporanea.

La camera da letto: femminilità sofisticata

Nella zona notte la ristrutturazione assume toni più delicati e romantici.

Una raffinata carta da parati damascata nei toni del rosa cipria definisce la parete principale, trasformandola in una quinta scenografica capace di conferire profondità e carattere all’ambiente.

Il letto imbottito in velluto verde bosco crea un elegante contrasto cromatico con il tessile rosa antico del copriletto e del tappeto. È una composizione che richiama il glamour discreto degli hotel boutique più raffinati.

Le sospensioni sferiche sostituiscono le tradizionali lampade da comodino, alleggerendo la percezione dello spazio e contribuendo a una lettura più contemporanea dell’ambiente.

La palette, apparentemente delicata, rivela in realtà una grande complessità progettuale fatta di sfumature, sovrapposizioni e materiali tattili.

In questa stanza gli elementi di arredo, tutti già presenti, sono stati dominanti nella scelta dei toni e della decorazione, che ha trovato il suo pieno equilibrio con il rosa antico, ed ha permesso di continuare il dialogo cromatico con il resto della casa.

Il bagno: luminosità e precisione materica

Il bagno rappresenta probabilmente l’intervento più radicale dal punto di vista architettonico.

Il rivestimento continuo in gres effetto marmo amplifica la percezione dello spazio e riflette la luce naturale proveniente dalla finestra sul fondo. L’ambiente, stretto e sviluppato in lunghezza, viene valorizzato attraverso un attento studio delle prospettive e delle riflessioni.

Il mobile lavabo sospeso in finitura laccata bordeaux introduce un elemento cromatico inaspettato che collega il bagno al resto della casa, mantenendo una forte coerenza progettuale e cromatica.

La doccia a tutta larghezza, delimitata da trasparenze leggere, contribuisce a creare una percezione di continuità e ampiezza, trasformando un ambiente di dimensioni contenute in uno spazio elegante e luminoso.

Il giardino d’inverno: un rifugio urbano

Tra gli interventi più interessanti della ristrutturazione vi è certamente la trasformazione del balcone in una sorta di giardino d’inverno sospeso sulla città.

Il pavimento in doghe di legno, le schermature a grigliato, le pareti in mattone faccia vista e le numerose essenze vegetali costruiscono un’atmosfera che richiama i cortili tropicali delle case coloniali. Ancora un richiamo forte ai viaggi e alle straordinarie esperienze vissute dalla proprietà.

Da una parte trova posto una zona pranzo informale, dove le sedute rosse introducono un accento cromatico vivace e inatteso. Dall’altra, una zona relax con poltrona sospesa in rattan trasforma il balcone in un luogo dedicato alla contemplazione e al benessere.

L’intervento dimostra come anche uno spazio spesso trascurato possa diventare una vera estensione dell’abitazione.